VI
Chi è costei, che nostra etade adorna
Di tante meraviglie et di valore;
E in forma umana, in compagnia d' Amore
Fra noi mortali come Dea soggiorna?
Di senno et di beltà dal Ciel s'adorna,
Qual spirto ignudo et sciolto d'ogni errore:
Et per destin la degna a tanto onore
Natura,che a mirarla pur ritorna.
In lei quel poco lume è tutto accolto,
Et quel poco splendor, che a i giorni nostri
Sopra noi cade da benigne stelle:
Tal che il Maestro dai stellati chiostri
Sen loda, rimirando nel bel volto,
Che fe già di sue man cose sì belle.