VIAGGIO IN ELLADE

By Ugo Foscolo

E il sentì prima dalle Dee la bionda

Ifianea che stava alle pendici

Adorando. Nè mai quella fanciulla

Destò corde di lira, o all'aure sciolse

L'amabil canto, a raccontar suoi guai

E i beneficii delle Dee, che a tutti

Che ad udirla correan, non provocasse

Soavissimi gemiti dal core.

Sventurata! piangetela donzelle

Ahi sventurata vergine! Dai mirti

Inorgoglita onde fioriano intorno

I suoi passi le vie tutte. Che vinta

Fu dalle lodi, e provocò le Muse.

E le Muse le apparvero improvvise

Mentre cinta di fior lieta cantava

I suoi proprii imenei! Ah non si fosse

Dato mai vanto a superar nel canto

Le gloriose Dee figlie di Giove.