VII (176)
Né più l'usato in lei celeste e santo
Vigor discende, ond'era lieta e bella,
Come in Ciel lieta e bella, all'Alba accanto,
Talora appar la mattutina Stella.
Che, allor che qui visse Vittoria e intanto
Cinta de' rai di lei qui visse anch'ella,
A dura iniquità l'orgoglio infranto
Vide Innocenza, e a sé gloria novella;
Mentre zelo immortal, senno e valore,
Fiamma vivace di pietoso affetto,
Oltre l'uso terren pregio e splendore,
Cuor grande e forte, Angelico intelletto,
Pronto consiglio, alto desio d'onore
Ebber santo in Vittoria amplo ricetto.