VII (85)

By Auteur inconnu

È certo alfin ch'abbandonar tu déi

Questo Mondo, Alma mia, che sì ti piace;

È certo che del quando incerta sei,

Ma tel mostra vicin l'età verace.

Cert'è che premio a i buoni e pena a i rei

Serba un'eternità d'ira o di pace,

Dove di colpa i più minuti nèi

Scoprir vorrà del giusto Sol la face.

È certo che peccasti, e chiaro apprendi

Il delitto, il gastigo: il senti e il vedi,

E pur vita non cangi e non t'emendi?

Certo che in orlo al precipizio siedi;

Né di salvarti alcun pensier ti prendi?

Ah folle, se non credi; empia, se credi.