VII a Al sinor Giovanni Alfonso Mantegna
La vostra cortesia, che 'l grembo umìle
scopre sovente e la dimostra aperta,
mi fa di tanto amor l'anima certa,
ch'io son costretta al fin d'esser virile.
Poscia che 'l puro cor, saggio e gentile,
m'ha la sua intera candidezza offerta,
convien che poggi per l'altera ed erta
strada il suo vago e onorato stile.
– Or canta, dunque, l'infinite lodi,
benché non ponno le tue forze a pieno,
Laura, ché basta il tuo caldo desìo
e gli atti e i gesti e le virtudi e i modi,
che avranno eternamente il cielo sereno,
senza non mai temer l'onde d'oblio.