VII

By Ludovico Leporeo

Su l'arco di San Marco abito e stanzio,

Che a la cella sen va di fra Fulgenzio

E al Campidoglio, ov'ebbe il soglio Renzio,

Eroe gentil degno di stil romanzio.

Quindi scendo leggendo Ennio e Lattanzio,

Vergilio, Silio, Tacito e Fidenzio,

Poi guato scolti i volti con silenzio

Di chi spiantò Siòn, piantò Bisanzio.

Mi volgo e dico a un certo amico Quinzio,

Mio paesan forlan nato in Cormonzio,

Che tira a indovinar a par di Scrinzio:

“Dimmi tu, che sai più di Trapezonzio,

Chi è quel mostaccio a catenaccio grinzio?

Caifà, Mustafà, Barrabà, o Ponzio?”