VII.

By Ugo Foscolo

Irene candida lascia le piume,

T'affretta a cogliere leggiadri fiori

Or ch'Alba fulgida spande il suo lume

Co' nuovi albori.

In mezzo agli alberi d'accanto il fonte

Vedrai tu sorgere bei gelsomini

Li cogli, e adomati del vago fronte

I neri crini.

Mentre innoltravasi col gajo aprile

Soave Zefiro là fur piantati,

Da me alla morbida tua man gentile

Poscia serbati.

Il graziosissimo tuo costellino

Empi di mammole e di viole;

Ma, bene badami, sfiora il giardino

Prima del Sole.

Indi sovvengati, Fanciulla mia,

Che voglio un bacio al tuo ritomo,

Ne vo' che al solito tu me lo dia

Un altro giorno.

Che questo amabile giorno mai viene,

E se anche in seguito così faremo,

Gli anni andran rapidi, ne un giorno, o Irene,

Goduto avremo.