VII
O signori, siete pietosi
a’ poveri bisognosi!
Miserere a’ pianti nostri,
poveretti sventurati!
Dateci un danà’ de’ vostri,
per lo Dio che v’ha creati:
no’ siàn miseri scacciati,
in gran povertà penosi.
L’uomo ch’è caritativo
sommamente piace a Dio:
chi di carità è privo
ma sarà nel ciel giulìo,
perché ma’ crudel empio
sali in cielo tra’ gloriosi.
La medesima fortuna
ci fa andar mendicando,
qual vuol sempre a ogni luna
che andiàn sempre stentando:
non gli manca dove o quando
mandar sotto i valorosi!
Però di no’ poveretti
prendavi di noi pietade,
ché da fame siam costretti
domandarvi caritade,
e la gran necessitade
ci fa sí prosuntuosi.