VII
Apre il bel guardo entro al mio cor la via
Ferendo, e passa in lui vago, e sereno,
Et ei le piaghe, onde v' accoglie in seno,
Donna, più gravi, e spesse aver desia;
Per queste entrando voi leggiadra e pia
De le vostre bellezze Amor m' ha pieno,
Porte amorose, ond' ei soave a pieno
Le dolcezze e le gratie ognor m' invia;
Ma se l' entrar fu vostro, indi l' uscita
Non lice poi, che 'n prigion dolce, e stretta
Seco ritienvi nel mio petto unita,
E ben presa serbar chi mi saetta
Dentro in me stesso, fia carta e gradita
Di cotante ferite aver vendetta.