VII.
Signora, hor che fra noi non si ritrova
di voi la più felice
et che per vera prova
'l valor vostro è più, ch'altri non dice
mercé del grande cielo
che vi die' sì felice e dolce sorte,
in questo mortal velo
ch'amor sprezzate, ogni fortuna et morte
godete hor lieta col fedel consorte
l'alto favor de la vostra alma stella
che troppo honesta sete, e troppo bella.