VII

By Benvenuto Cellini

Quanto la ragion può, quant'è il ver degno

considerate: e' poson la pittura

nel primo luogo, fatta di scultura

proprio contra di lor, privi d'ingegno.

Quella merita onor, perché 'l disegno

vien sol da lei; sol quella eterna dura;

e l'altra è l'ombra sol d'ogni figura:

persa la luce, torna al cieco regno.

Offender volson lei con l'armi sue,

volgendosi la punta inverso il cuore.

Oh quanto Dio fa ben le cose sue!

Giorgio Aretino e quel frate priore

sono uno stesso, se ben paion due:

fecion contra Michel per farli onore.

Agli scultor dà il cuore

di far ben quanto loro ogni pittura;

ma lor non faran mai ben di scultura.

La verità è pura:

e costor contra lor si sono armati:

questo avien sempre dove guidan frati.

O spiriti alti e pregiati,

con la scultura vostra al mondo sola

lasciate il bue, e fate una altra scuola.

Né ozio, sonno o gola;

Marco e lion, chiamate questi due:

l'un dirà ben, l'altro sbranerà 'l bue.