VII
Lasso! qual destin vuol che dipartita
facci dalla mie donna e lasci 'l core
ne' suo begli occhi e quel vago splendore,
che, da sé più lontan, più m'arde e 'ncìta?
Qual saran mie sospir? qual fie mie vita
sendo di mirar lei di speme fore?
ché son già, rimembrando i giorni e l'ore,
qual neve al sol, se chi può non m'aita.
Così dubbioso al fin pur mi conforta
che, ritornando a lei, memoria spero
scritta trovar di me nel suo bel volto.
Or mi sforza ubidir mie duca altero,
ma, se fede non è per me sol morta,
non fia il mie cor da lei già mai disciolto.