VII
Alma leggiadra e bella,
che di te l'opre adempi e gli intelletti,
in me riguarda i visi tuoi perfetti.
Vedi quanto splendor da te si sparga,
quanto io dentro e di fuor prender ne soglia;
vedi sì come tua virtute e voglia,
con tutto che s'allarga,
in me si pieghi e accoglia.
Mira che a te me percotendo riede
la tua beltà, qual voce che rimande
gli ultimi accenti quando l'aria fiede;
mira ch'ella ver te si volta e spande
e meco t'inamora.
Se veder vuoi talora
miei no, ma tuoi, ma glorïosi aspetti,
te, che vorrai te sempre, in me refletti.