VII

By Giovanni Boccaccio

Chi non crederrà assai agevolmente,

s'al canto d'Arion venne il delfino

faccendo sé al suo legno vicino,

al suo comando presto e ubidiente,

che, solcando costei il mar sovente

in breve barca, nel tempo più fino,

alla voce del suo canto divino

molti ne venghin desiosamente?

E quas'a ciò da Nettunno mandati

circondan quella, e ogni cosa sinestra

cacciando indrieto, e onde e tempestate.

O orecchi felici, o cuor beati,

a' quali è la fortuna tanto destra,

che d'ascoltarla fatti degni siate!