VIII (86)
Empia, se credi il tante volte offeso
Nume placar, quando a te piace, e poi
Passare al Ciel per cammin dritto e steso,
Concesso appena a i più perfetti Eroi.
Rifletti, sconsigliata, agli error' tuoi:
Conta il numero pria, bilancia il peso,
Giudica tu te stessa; indi se puoi,
Manda il tuo merto al Ciel, di pena illeso.
Deh come, Anima mia, come un momento
Le colpe cancellar può di tanti anni?
E chi sa s'avrai spazio al pentimento?
Ecco sul volto mio del tempo i danni:
S'avvicina la Parca, ed io pavento
Che le speranze tue non sieno inganni.