VIII. PASSAGGIO DI CLELIA NEL TEVERE.

By Vincenzo Monti

Quando fuggía dalla toscana tenda,

Non timorosa d'armi e di rapina,

La vergine di Roma, e in bianca benda

venia solcando l'acqua tiberina;

Sull'onorata femminil vicenda

Ridea l'invitta libertà latina,

E schernìa dell'acerba oste tremenda

La minacciata servitù vicina.

Sì bella impresa a riguardar, repente

Il Tebro dai muscosi antri secreti

Fino al petto s'alzò fuor del torrente;

E in sembianti esultando amici e lieti,

Affrettò la soggetta onda fremente

Del gran tragitto a ragionar con Teti.