VIII*

By Iacopo Sannazaro

Limpido fonte, che sovente ascolti

il suon dell' aspre mie voci dolenti,

liberi augelli, che con mesti accenti

sète al mio lamentar più fiate avolti;

selve, antri, boschi, che avete sepolti

i sparsi mei sospir del petto ardenti,

fere silvagge, e voi, Ninfe eccellenti,

monti, piagge vicine e lochi incolti;

o testimoni de mia iniqua sòrte,

a l' impia mia nemica fati fede

quanto me sia la vita acerba e forte.

E s' ella il grave mio dolor vi crede,

vedreti convertirsi in vita morte,

ché vita e morte sol da lei procede.