VIII

By Lorenzo de' Medici

Quel che il proprio valore e forza eccede,

folle è sperare o disiar d'avere.

S'alcun tien l'occhio fisso per vedere

il sol, né quel né altra cosa vede.

S'egli è vero il pensier d'alcun che il crede,

l'alta armonia delle celeste spere

vince i mortali orecchi; né volere

si dee quel ch'altri con suo danno chiede.

Ah, folle mio pensier!, perché pur vuole

giugner pietate alle bellezze oneste

della mia donna, agli occhi, alle parole.

Suo parlar men che l'armonia celeste

non vince, o il guardo offende men che il sole:

or pensa se pietà si aggiugne a queste!