VIII
Vago ugelletto mio, qui ne conversi,
qui ne dimostri ciò che può natura
nella tua spezie, a chi dritto proccura
tuo tanti varî e sì leggiadri versi.
Ecci chi questo tiene un condolersi,
per non trovarti sciolto alla verdura
overo in selva o 'n bosco o 'n valle scura,
separato da noi in luoghi diversi.
Ma se tu miri ben tuo gabbia d'oro
e poi nel loco dove fai dimora,
gradito a paragon d'un gran tesoro,
arbìtro avendo al potere uscir fora,
se già non trasvolassi al sommo coro
per elezion di chi l'alme innamora,
non tarderesti un'ora
di tempo a ritornare a chi ti prezia:
o 'n gabbia o 'n grembo de la tua Lucrezia.