VIII

By Niccolò da Correggio

Dopo lungo sperar, dopo tal fede,

dopo sospir continui e duri affanni,

dopo immenso desir, dopo gran danni,

d'Amor conosco in me qualche mercede.

Un sì, fra mille no, fu che mi diede

indizio, Amor, ch'ancor non mi condanni,

un lieto dar la man senz'altri inganni,

ferm'ha in viaggio 'l timoroso piede.

Un seguir con un riso e con un sguardo,

dand'a molte parol breve risposta,

duplicat'ha l'incendio ov'arsi e ardo.

Bel dono è dar di quel ch'a sé non costa

e ristorar altrui, si ben fia tardo.

O celeste pietà, saggia proposta!