VIII
Amor, da poi ch'i' fu' fuor di tuo torma
ove giama' sarà un sì fedele,
e ch'io mi missi al dimin delle vele,
non ebbi ora tranquilla, ovunque i' dorma;
né spero aver, finch'io sto sotto l'orma
di questa iniqua setta, aspra e crudele,
nimica d'ogn'onor, gente infedele,
dal tuo regno gentil retrosa e sforma.
Né 'n tal noioso stato alcun diporto
trovo che la mie vita non aspreggi,
se non pensando a futuro conforto;
ché al mie ritorno ancora infra tuo gregge
spero trovar colei che m'ha già morto
e servar più che mai tuo sante legge.