VIII
By Pietro Bembo
– Ch´io scriva di costei, ben m´hai tu detto
più volte, Amor; ma ciò, lasso, che vale?
Non ho né spero aver da salir ale,
terreno incarco a sì celeste obietto .-
– Ella ti scorgerà, ch´ogni imperfetto
desta a virtute, e di stil fosco e frale
potrà per grazia far chiaro immortale,
dandogli forma da sì bel suggetto .-
– Forse non degna me di tanto onore .-
– Anzi nessun; pur se ti fidi in noi,
esser pò, ch´arco in van sempre non scocchi .-
– Ma che dirò, Signor, prima? che poi? –
– Quel, ch´io t´ho già di lei scritto nel core,
e quel, che leggerai ne´ suoi begli occhi .-