VIII
Uovo, che di doglioso amaro umore
Era colmo, cred'io, del mio gran pianto,
Fu mezzo a questo sen lanciato e franto
D'una candida man priva d'amore.
Così volle orgogliosa il pregio e 'l vanto
Di lanciar acque, chi lanciava ardore,
Ma le già sparse lagrime e 'l dolore
Ritornati al mio core io provo intanto.
Acqua l'empia lanciommi, e con quel poco
Umor in un momento esser estinto,
Credea, del petto mio l'immenso foco.
Crebbe il foco però, pur come cresce
L'incendio in bronzo che di fiamme è cinto,
S'acqua a gli ardori suoi si spruzza e mesce.