VIII

By Scipione Errico

Uovo, che di doglioso amaro umore

Era colmo, cred'io, del mio gran pianto,

Fu mezzo a questo sen lanciato e franto

D'una candida man priva d'amore.

Così volle orgogliosa il pregio e 'l vanto

Di lanciar acque, chi lanciava ardore,

Ma le già sparse lagrime e 'l dolore

Ritornati al mio core io provo intanto.

Acqua l'empia lanciommi, e con quel poco

Umor in un momento esser estinto,

Credea, del petto mio l'immenso foco.

Crebbe il foco però, pur come cresce

L'incendio in bronzo che di fiamme è cinto,

S'acqua a gli ardori suoi si spruzza e mesce.