VIII

By Ascanio Pignatelli

Trasse da i raggi de' begli occhi ardenti

Gravido il cor nove dolcezze, e care,

Ma si sparser poi fora in voci amare,

E fur doglioso parto i miei lamenti;

Quindi nacquer d' affanni, e di tormenti

Mostri, che le mie doglie altrui fer chiare,

O s' al mal chiuso il pianto non fu pare,

Fur quasi aborti e nati insieme, e spenti:

Larga fonte sembrai, che 'n sé ripiena

Versa perpetuo humor, né toglie, o manca

Il corso eterno suo l' antica vena;

Sfogai piangendo, e 'n me non restò manca

La cagion de le lagrime, e la pena

Crebbe nel duol né scarsa mai, né stanca.