VIII

By Carlo de' Medici

Piangete voi omai quanto conviense;

di lagrime farete fonti e rivi,

spirti gentil, poi che gli occhi divi

Morte crudel da voi gli tolse e spense!

E tu, fratel, con lagrime a ciò dense,

cagion non hai di pianger più que' vivi

lumi, de' quali or gli occhi tuo son privi,

ch'eran tuo sol, tuo speme e tua difensa.

Io per me piango e confortar vorrêti

con dirti ch'io la vidi in tanta pace

nell'urna entrar che ben parea dormire.

E con sì dolci risi in atti quieti

parea dicessi a tutti: «State in pace,

ch'al ciel, dove aspettata son, vo' gire».