VIII
È 'n Vinegia, ma non vi so dir dove,
di grandi e di magnifici palagi
da farvi dentro la festa de' Magi,
quando a Firenze per Befana piove.
Però, se per andarvi alcun si move,
non vi porti drappi né doagi,
perché e' voglion vender lor albagi
così ci han fatto adesso leggi nuove.
I' caverei di bando più di mille
acciò che ritornassino a pescare,
portandogli poi a vender per le ville.
Quest'era l'arte che solevan fare,
mercatanti di zievole e d'anguille,
che non vivon se non del lor cacare.
Giammai vi vo' tornare;
tra con agli, cipolle e con lor pesce
sì m'hanno avvelenato con le vesce.