VIII
Se io non ho vita in questa morta vita
né viver posso in questa viva morte,
parmi ch'ella non sia vita né morte
questa, dove ognor moro e resto in vita;
or, poi ch'ella non è morte né vita,
esser deve in un tratto e vita e morte;
né questo anch'esser può, perché la morte
molto è contraria a l'esser de la vita:
egli è uno stato d'amor, che più che morte
è duro ed empio, che mi tiene in vita
per farmi ognor provar che cosa è morte;
così, lasso! mi vivo senza vita
e mi moro in un punto senza morte
e più acerba che morte è la mia vita.