VIII
Donne mie, festeggiate or di Foiano,
ch'è tuttor vostro e fuor di compromesso;
ora riarete ogni danno e 'nteresso
del tempo perso, e chiaro no 'l veggiàno.
C'è de' Peruzzi il mio mastro Attaviano,
successor vostro; avetegli concesso
che porti al re d'Aragona il processo
che don Ferrando sel trastulli a mano,
pensando a tanti dotti e onorati
del tempo c'hanno perso a quel castello,
che fortemente e' ne sono biasmati,
però che frate Puccio e Gherardello,
stando per Foiano in sugli aguati,
sì v'han perduto lo stato e 'l cervello.
I' ho raso il mantello
sol per Foian riauto, a voi offerto;
tenetel, donne, or chiuso e non aperto.