VIII
Ecco, onorata Laura, del mio ingegno,
in questi santi giorni,
vi mando il frutto in mesta rima sparso
di Chi morìo nel legno
per far ch'al suo Fattor l'alma ritorni.
Né voglio esser scarso
di piccol don a voi, ch'amo e onoro
qual d'ogni ben tesoro.
E dopo ciò potrete con gentile
occhio mirar l'altro amoroso stile.