VIII

By Giovanni Prati

Come per gioco d´incantati vetri

nel luminoso circolo una strana

vede passar succession di spetri

il parvolo, e di là non s´allontana

sin che tutti i sembianti, ameni o tetri,

non sien trascorsi; e alla parete vana

pur fisa il cupid´occhio, e par che impètri

riveder tuttavia l´opera arcana;

e, tornato col babbo o la nutrice,

pur sospirando, nelle chete soglie,

ai fratellini il suo pensier ridice:

così fa l´uom d´ogni beato errore,

fanciullo anch´ei, che mal se ne distoglie,

e, in altrui raccontarlo, invecchia e muore.