VIII
Come per gioco d´incantati vetri
nel luminoso circolo una strana
vede passar succession di spetri
il parvolo, e di là non s´allontana
sin che tutti i sembianti, ameni o tetri,
non sien trascorsi; e alla parete vana
pur fisa il cupid´occhio, e par che impètri
riveder tuttavia l´opera arcana;
e, tornato col babbo o la nutrice,
pur sospirando, nelle chete soglie,
ai fratellini il suo pensier ridice:
così fa l´uom d´ogni beato errore,
fanciullo anch´ei, che mal se ne distoglie,
e, in altrui raccontarlo, invecchia e muore.