VIII
Vidi fra mille fiamme in un bel viso
Amore armato d'una luce altera:
Indi mostrommi l'arma sua più fera,
Quella onde Marte et Ercole ha conquiso.
Vidi inchinarsi il Cielo, e il Paradiso
Tutto a costei, da l'ultima sua spera;
Et rivestirse il Mondo primavera
Agli atti, alle parole, al vago riso.
Et quei begli occhi, che fan doppio giorno
Ove che amor gli volga, e il dolce passo
Che germina viole ovunque move:
Io nol so dir, che nol comprendo lasso,
Di tante maraviglie è il fronte adorno,
Et tanta gratia dalle ciglia piove.