VIII

By Giusto de' Conti

Vidi fra mille fiamme in un bel viso

Amore armato d'una luce altera:

Indi mostrommi l'arma sua più fera,

Quella onde Marte et Ercole ha conquiso.

Vidi inchinarsi il Cielo, e il Paradiso

Tutto a costei, da l'ultima sua spera;

Et rivestirse il Mondo primavera

Agli atti, alle parole, al vago riso.

Et quei begli occhi, che fan doppio giorno

Ove che amor gli volga, e il dolce passo

Che germina viole ovunque move:

Io nol so dir, che nol comprendo lasso,

Di tante maraviglie è il fronte adorno,

Et tanta gratia dalle ciglia piove.