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Empio immite Camil, poi che con studio
hai sempre ricercato intento e assiduo
di far con la mia morte orbato et viduo
de le lettere humane l'aureo studio,
non perder hora così bel tripudio,
vien, non procrastinar, ché più residuo
homai non ho di vita integro un biduo,
et già Morte comincia il suo preludio.
Vien, ché cibo ti fia dolce et lautissimo
vedermi in questo lectulo languescere,
magro, pallido, afflitto et semianime;
et s'hai timor ch'il tuo advento optatissimo
mi faccia aliquantisper convalescere,
porta teco un pugion et fammi exanime.