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By Domenico da Prato

Meridïana luce, in cui sua spera

Fetonte ha posto con ogni splendore,

tu porti afigurato dio d'amore,

qual corona t'ha posto, o donna mera,

con segno d'umiltà, ché non è fera

che non aümiliasse dentro al core,

non che a me, al guai hai tolto ogni valore,

quando fiammeggia in me la tua lumera.

Canti il bel Filomena in sulle fonti

di costei, e lasci ogni verso gradito,

e in ciel novelle portin gli augelletti.

Onor li fate, o dee, o piagge, o monti!

Non lascio, perché io d'altrui impedito,

che io non canti d'amor per lei versetti.