X
Meridïana luce, in cui sua spera
Fetonte ha posto con ogni splendore,
tu porti afigurato dio d'amore,
qual corona t'ha posto, o donna mera,
con segno d'umiltà, ché non è fera
che non aümiliasse dentro al core,
non che a me, al guai hai tolto ogni valore,
quando fiammeggia in me la tua lumera.
Canti il bel Filomena in sulle fonti
di costei, e lasci ogni verso gradito,
e in ciel novelle portin gli augelletti.
Onor li fate, o dee, o piagge, o monti!
Non lascio, perché io d'altrui impedito,
che io non canti d'amor per lei versetti.