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Da qual Euclide apprese, in quale scola
un Vermicciuol Geometrie maestre?
che d'auree linee in seriche palestre,
erudito Inventor l'arti consola?
Qual Pallade gli diede, e subbio, e spola
da pinger nova scena a Frigie Orchestre?
Come, fabro, al garrir d'ombra silvestre
tesse le tombe sue, e poi sen' vola?
Si confonda in mirarlo il Fasto umano,
che a pompeggiar impoverisce un Regno,
e spoglia d'ostri e gemme il Mare insano.
Di gran gloria in un Verme ecco il disegno:
forma un Orbe in se stesso, e mente, e mano;
ché far molto col poco, opra è d'ingegno.