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Care terre bagnate dal Po,
finalmente il cantor vi baciò.
Ei che anela morire per voi
vi saluta, o ricetto d´eroi.
E dicendovi: - Salve!, - nel cor
sente fremere un canto d´amor.
Oh! Milano, chi dir ti potrà
quanta gioia beando mi va,
quanta arcana virtude mi piova
nella mente che lena non trova,
quando penso che adesso mi sto
sulle terre bagnate dal Po?
Ma che mai sì dogliosa ti fe´?
tanto lutto e gramaglia perché?
perché sovra il vincente stendardo
bruno un drappo distese il lombardo?
perché mai della gloria nel dì
bruno manto i suoi membri coprì?
Dunque ancora ti tiene il dolor
dove il sangue ha comprato l´onor?
o il bicipite augello esecrato
più ne strazia col rostro spietato?
di´, Milano: far triste che può
l´alme terre bagnate dal Po?
Generosa! tu rendi mercé
a chi vita morendo ti die´.
Tu su l´ossa dei padri la mano
distendendo pietosa, Milano,
rendi eterna con carmi e con fior
la memoria diletta di lor.
Me felice se io pure potrò
sulle terre bagnate dal Po,
sotto l´itala cara bandiera,
pei lombardi veder la mia sera.
O Milano, s´io muoio per te,
un tuo pianto m´è troppa mercé.