X.

By Giuseppe Parini

O Povertà che dal natio soggiorno

Fai le dolenti turbe errar lontane,

E per somma dell'uomo ingiuria e scorno

Le costringi affamate a cercar pane;

Quante volte al MÌAN farai ritorno

Non udrai chiuder porta o latrar cane,

Sien pur le vesti che tu hai d'intorno

E le parole tue diverse e strane:

Ma con pronto soccorso a le tue brame

Egli offrirà la sua povera mensa,

E vorrà parte aver ne la tua fame:

Però che tutti con affetto eguale

Sa gli uomini abbracciar quell'alma immensa;

E fa suo cittadino ogni mortale.