X
Vinto da le lusinghe e dagli inganni
del dolce sonno, onde alcun tempo Amore
mi tenne in bando e in tenebroso orrore,
tal che ne piansi già molti e molt'anni,
signor mio caro, i' vidi di bei panni
e d'un novello e florido colore
la terra rivestirse, in quel vigore
qual era in sul principio de' miei danni.
Poi vidi voi sovra un bel carro aurato,
adorno sì de le famose fronde,
ch'io dissi: — Il secol prisco è rinovato. —
E 'l sol non si affrettava intrar ne l'onde,
quasi gioiendo del vostr'alto stato.
Oh notti liete, oh vision gioconde!