XC. LE STATUE GRECHE TRASPORTATE DA ROMA A PARIGI.
Questi che dalle vinte attiche arene
Nell'agreste passar Lazio guerriero
Famosi numi, e al vincitor severo
Portaro i vizi e le virtù d'Atene;
Or nuovo al Lazio ad involar li viene
Fatal nemico con possente impero:
E cel mertammo; chè il valor primiero
Perse Italia incallita alle catene.
Ma Gallia un giorno pentirassi, erede
Dell'arti greche, e straccerà la chioma,
Se inerte il brando allo scarpello cede:
Ch'ov'è fasto e mollezza, ivi alfin doma
Muòr libertade; e dolorosa fede
Il cenere ne fa d'Atene e Roma.