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By Giovanni Prati

Bruno sigaro mio, che mi circondi

della tua bianca nuvola odorosa,

mentr´io col mio pensier vo senza posa

pellegrin da la turba in altri mondi;

me, cui punge il desio de´ vagabondi,

tu segui in terra e in mar quant´è la rosa

de´ venti; e meco or questa or quella cosa

frughi, o l´immenso mio tedio secondi.

E se in vane querele i´ mi consumo,

tu m´avverti, fumando, a non crucciarmi,

però che tutto su la terra è fumo.

E alfin, non che viltà ti trascolori,

brilli al gran passo. Ond´io ti lodo in carmi,

picciolo stoico, che, brillando, muori.