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By Ludovico Leporeo

Malanno abbia, e la rabbia e 'l raspo amaro

Chi che si fu che in servitù primiero

Si pose, e soffrì cose ond'io dispero;

Maledico il nemico, e 'l dico chiaro:

Gentil uomo non fu, ma Momo avaro,

Colui che a' giorni sui fé tal mestiero

D'accudir e servir Martino o Piero,

E portar soma in Roma da somaro;

Del novero più povero fu d'Iro,

Di quella furba turba che nel Foro

Risiede il giorno al sole adorno in giro.

Codro novello di cervello soro

È chi fa corte e sta forte al martiro:

Degno egli è d'aloè non che d'alloro.