XCI

By Berardino Rota

Donna del nostro mar, nobil sirena,

riprendi in man la lira e, l’aria e ’l vento

rallegrando con novo alto concento,

lascia li scogli e vienne in su l’arena;

e di costui, che fregia e rasserena

l’oscuro secol nostro, e ’l lume spento

d’Italia richiama al suo primo ornamento,

ritarda il partir, prego, e i passi affrena;

perché, desta da pigro e lungo sonno,

la penna a pianger volta in stil più lieto

non più d’Amor, ma sol di lui favelle,

e perdoni pur Mincio al mio Sebeto

s’a bada il ten, ché mal tosto si ponno

rendere altrui cose sì care e belle.