XCI.

By Luigi Tansillo

Poi che del viver mio tranquillo e lieto

Apre le porte Amor che Sdegno chiuse,

Piacciavi che il mio canto, o sacre Muse,

S'oda tra il vostro eterno e bel laureto.

Tenuto m'ha il dolor gran tempo cheto;

Or che il muto silenzio in tutto escluse

Dal petto mio, che il vecchio ardor v'infuse,

Odami il gran Vesevo e il bel Sebeto.

Per la cetra d'Apollo e per le nove

Sedi che avete al bel Parnaso, o dive,

Date l'acqua al mio stil che da voi piove.

Mentre la lingua canta e la man scrive,

Fate che il suon de le mie voci nove

Al gran valor de la mia donna arrive.