XCI
Noi siamo gli osti che abbiamo ordinate
quelle vivande che cenato avete,
suavi e delicate:
ed or, come vedete,
com'è l'usanza nostra dietro a tutte,
per compimento vi darem le frutte.
Pere, ulive, e lupini freschi e belli,
conservati con arte e diligenza;
v'arrechiam de' baccelli
che, sol colla presenza,
a vedergli conforton gli appetiti,
perché son grossi, sodi e ben graniti.
Finocchio poi, del piú bello e migliore
e meglio acconcio che trovar possiate,
v'arrechiam con amore,
perché voi ne gustiate:
e nel gustarlo poi sete v'accresca,
acciocché beiate alla tedesca.
E perché noi crediam che voi paghiate
sempre chiunque vi serve largamente,
delle cose mangiate
non vogliamo altrimente,
per questa sera, fare il conto noi,
ma lo vogliam rimetter tutto in voi.
Così partir volendo vi lasciamo
il conto in mano ed ogni ragion nostra,
perché molto speriamo
nella discrezion vostra
e nelle cortesie di voi sentite:
ma non ci date monete sbandite!