XCI
Spiegar terreno stil l' alta, e celeste
Vostra beltà qual fia ch' ardisca, o speri?
Se di lei scarsa, a i sensi et a i pensieri
Non intesa o non vista altrui la feste;
Voi di voi stessa ricca i pregi aveste
Sol dal vostro valor saldi, et interi,
Qual mar, ch' a l' onde de' suoi rivi alteri
Di fuor non cresca, e pieno in sé si reste;
Ma degno è ben, che s' apra, e si diffonda,
Né fra le glorie sue chiusa e ristretta,
Quasi in nobil sepolcro, ella s' asconda,
Che se fia la sua vista a noi disdetta,
Povera a gli occhi altrui di quel ch' abonda,
Sconosciuta cadrà forse, e negletta.