XCI

By Benvenuto Cellini

O giudice immortal che e' ciel governi,

e ciascun muovi con mirabil arte,

e ciascun di tuo gloria ha la suo parte:

mobil, diversi son, stabili, etterni.

Certo so che 'l ben nostro e 'l mal discerni

di quest'infima fragil bassa parte;

se ben non ci è chi 'l ben dal mal comparte:

anche a empier s'hanno i tartarei inferni.

Ma chi sincero in te crede, verace

Iddio, d'ogni virtù i nostri affanni

converti in gauldio e scuopri la ragione.

Stanco son de' signor, dammi ormai pace,

difendi l'aver mio dal tristo impio Vanni,

fulmina ogni uom che contra te si oppone.