XCII

By Giovanni Prati

Perché, pari al giudeo, sempre cammina,

sempre, per greppi ignudi o piagge in fiore,

e il breve tempo a logorar s´ostina

questo dotto pensier che invecchia e muore?

E se a l´anima lieta e pellegrina

par celeste scoperta un fil d´amore,

perché, men cauta, sul pensier si china

a macularsi in cenere e dolore?...

Ah! se tu davi a me l´anima sola

senza il duro pensier, madre soave,

teco mi loderei del nascimento.

Ed invece m´affanna il dì che vola;

m´affanna il cielo e il mondo. Era men grave

nascer foglia di rosa, in preda al vento.