XCIII

By Giovanni Alfonso Mantegna

Fortuna, per cenarmi un breve riso

sotto cui stava un sempiterno pianto,

mi fe' in un punto rimirar quel tanto

c'ha di bello la terra e 'l paradiso.

Ha poi questo cadavero diviso,

ché l'alma segue il vago lume e santo,

da ogni suo ben, perch'ella acquisti il vanto

di mantener in vita un che sia ucciso.

E perch'ai miei martìr divien pi` dura,

non ben contenta d'una pena acerba,

render procaccia il mio cordoglio eterno,

ch'agli occhi infidi il sommo ben procura

l'anima ingorda, e a sé stessa serba

di sue fatiche un tenebroso inferno.