XCIII

By Giovanni Prati

Va romito il leon per suo sentiero;

apre romita al ciel l´aquila il volo:

sia nobil tedio o voluttà d´impero,

ogni forte nel mondo è sempre solo.

E ai due forti la selva e il roseo polo

abbelliscon di gloria e di mistero

la formidabil via, chiusa a lo stuolo

dell´altre belve che non han pensiero.

A l´altre belve che in armento vanno,

piace greppia e servigio. Ai due potenti,

di turpe schiavitù nulla è più indegno.

S´estinguono talor d´ira e d´affanno

in ferree gabbie. Ma là pur tu senti

spirar dai moribondi aura di regno.