XCIII

By Matteo Bandello

Or son pur giunto al fin del mio vïaggio,

che tanto tempo m'ha tenuto lunge

dal vago lume, il cui splendor aggiunge

anzi del sol sormonta il chiaro raggio.

Caldo, vivace, altier senza paraggio

lume, ond'Amor mai sempre il cor mi punge,

poiché sì poco spazio mi disgiunge

da te, ragion di sospirar non aggio.

Ché del chiar Mencio solco le bell'acque,

e già propinquo sono al sacro loco

ove la figlia di Tiresia giacque.

E sento de' begli occhi il vivo fuoco,

per cui d'arder al mondo sol mi piacque,

e più m'allegro quanto più m'infuoco.