XCIII

By Torquato Tasso

Ecco sparir le stelle e spirar l' aura,

e tremolar le fronde

de gli arboscelli al mormorio de l' onde

che 'l suo spirto dolcissimo ristaura;

e tra' frondosi rami i vaghi augelli

cantar soavemente; e già l' aurora

ne l' oriente rugiadosa appare

e le campagne imperla e i monti indora,

e dispiegando al vento i bei capelli

chiaro specchio si fa de l' ampio mare.

O bella Aurora, al cui venir più care

sono tutte le cose,

più liete, più ridenti e più gioiose,

l' aura è tua Messaggiera, e tu di Laura.